LA CANNA FUMARIA

Hai una stufa, un camino o una caldaia e cerchi informazioni in merito alla canna fumaria, elemento essenziale e necessario per il funzionamento del tuo generatore di calore a pellet, legna, gas o gasolio?
Ebbene con questo post cercheremo di fare un po' di chiarezza su cosa si intende per canna fumaria.
Un piccolo approfondimento rivolto non tanto a tecnici e installatori, quanto ai "comuni mortali" che per una necessità temporanea (acquisto, sostituzione, manutenzione) devono in qualche modo mettere mano al loro impianto di evacuazione fumi.



SCOPERTA DEL FUOCO

La scoperta del fuoco, da intendersi con capacità di gestirlo e controllarlo "tecnicamente", costituisce una pietra miliare nel percorso evolutivo e tecnologico dell'essere umano. Questo elemento, infatti, consentiva di mangiare meglio, di vivere in ambienti più accoglienti e di difendersi da eventuali predatori.
Questa fase, per così dire di scoperta, è collocabile nel Paleolitico Inferiore, in pratica da circa 2,5 milioni a circa 120.000 di anni fa, soprattutto nel continente africano.



I FUMI DA COMBUSTIONE

Ovviamente, in concomitanza con l'utilizzo del fuoco nella vita di tutti i giorni, l'uomo dovette confrontarsi con una problematica di non poco conto: l'eliminazione dei fumi e dei gas prodotti dalla combustione in ambienti chiusi (capanne, abitazioni rudimentali, caverne, ecc...), elementi pericolosissimi per la salute e la sicurezza degli abitanti. La soluzione? Intuito, osservazione e prove empiriche portarono alla realizzazione di sistemi di fuoriuscita dei fumi che sfruttassero il naturale flusso ascensionale dei fumi.
Ecco che apparvero le prime rudimentali canne fumarie realizzate sino a un'epoca recente in terracotta, in pietra e in mattoni. L'utilizzo del metallo per lo scarico dei fumi a ascrivibile agli ultimi due secoli. Basti pensare che sino ai primi decenni del '900 le grandi ciminiere erano ancora costruite con mattoni!



CANNA FUMARIA: TERMINOLOGIA

Fatta questa doverosa premessa storica, veniamo al punto. Cosa si intende oggi per canna fumaria? La canna fumaria altro non è che un elemento tecnico necessario per la raccolta, il convogliamento e l'evacuazione dei fumi derivanti da una combustione dall'interno di un generatore verso l'esterno. Sia esso una stufa, un camino, una caldaia o un forno.
Attenzione però, le parole sono importanti, soprattutto in un ambito così tecnico e regolamentato.
La normativa in materia, infatti, è molto chiara nel distinguere terminologicamente i tre elementi fondamentali che costituiscono un impianto di evacuazione dei prodotti da combustione:

  • Canale da fumo. Si tratta del tubo che parte dal generatore di calore (stufa, camino, caldaia o forno) e lo collega alla canna fumaria che è esterna rispetto all'abitazione o comunque all'ambiente preso in considerazione per l'evacuazione dei prodotti della combustione.
  • Canna fumaria. E' la parte per così dire esterna e tendenzialmente verticale dell'impianto di evacuazione. Collega la parte terminale del canale da fumo con il comignolo.
  • Comignolo. Questo è l'elemento finale, collocato sulla sommità dell'immobile per la dispersione dei fumi da combustione.



CANNE FUMARIE: MATERIALI DI COSTRUZIONE

Attualmente i materiali comunemente utilizzati per la realizzazione di canne fumarie sono l'acciaio inox, la plastica, il calcestruzzo, la terracotta - ceramico e il laterizio.

  • Canna Fumaria in Acciaio inox. Questo materiale è uno dei migliori in circolazione per la realizzazione di una canna fumaria per stufe, camini e caldaie funzionanti a pellet, legna, gas o gasolio. E' impermeabile al gas e alla condensa, ha una buona resistenza agli acidi e un'ottima tenuta alla temperatura e agli sbalzi termici. In alcuni casi, soprattutto per ragioni estetiche, i tubi in acciaio vengono commercializzati anche con una parete esterna i rame o in lamiera verniciata a fuoco.
  • Canna Fumaria in Rame. Molto spesso il rame viene utilizzato per questioni soprattutto estetiche, in particolari su immobili rustici (cascine e casali) e nei centri storici. Non ha le caratteristiche di durata e robustezza dell'acciaio ma può comunque vantare buone caratteristiche fisico - chimiche. Adatto ad impianti per stufe, camini e caldaie funzionanti a pellet, legna, gas o gasolio.
  • Canna Fumaria in Plastica. La canne fumarie realizzate in materiale plastico possono essere prodotte in PPH (Polipropilene Omopolimero) oppure in PPS (Polipropilene Polifenilensolfuro). Questi materiali sono adatti per l'evacuazione fumi di caldaie a condensazione (sia a gas che a gasolio) o cappe da cucina, quindi a basse temperature di esercizio.
  • Canna Fumaria in Calcestruzzo. Questo materiale di costruzione delle canne fumarie viene impiegato realizzando elementi monoblocco in conglomerato di cemento vibrato ad alta resistenza, argilla espansa e materiale refrattario. In questo modo i costruttori possono garantire resistenze alle più alte temperature dei fumi degli impianti di riscaldamento.
  • Canna fumaria in Terracotta - Ceramico. Il materiale in questione è in grado di resistere a temperature elevate dei fumi, fino a 400 gradi e con qualsiasi tipo di combustibile liquido, solido o gassoso.
  • Canna Fumaria in Laterizio. Le canne fumarie in laterizio sono adatte a qualsiasi tipo di impiego grazie alle qualità termiche dell'argilla. Assolvono perfettamente alla funzione di scarico prodotti della combustione di caldaie, camini e stufe funzionanti a pellet, legna, gas o gasolio.